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January 19 EstateE' passata l'eternità, cercando le parole. E' passata sognando un'estate che non finirà mai.
Cade la neve, ma se chiudo gli occhi, se non penso al tuo abito leggero che si confonde, mi pare ancora di sentire l'odore del sole.
E' incantata la dolcezza che metti in ogni sorriso, in ogni gesto posato di grazia che hai, anche ora, nel perdono che stai porgendomi. Se è un sogno allora voglio che sia la vita.
Voglio fare l'amore con te, ogni mattina che ti scoprirò al mio fianco, e suonare ogni notte, dal fondo della terra, la ninnananna che schiuderà i tuoi occhi e un sorriso prima ancora.
In questo sogno cammino per ricongiungermi a te, porgendomi in dono, scalzo e nudo ai tuoi occhi del seme del peccato, dimenticato a una corda che tende il contenitore di tutte le disgrazie umane.
Sei bella, come bella ti fece Dio, così splendente di una luce tanto potente che ne resto quasi abbagliato. Una soave nota di emozione traspare dalle tue pupille. Tu non l'hai mai dimenticata quell'estate. Lo leggo in quell'espressione innocente che hai. Non l'hai mai scordata e l'aspetti ancora, come una rondine che freme in primavera, come l'ombra del sole su una collina.
Sono ora tutti qui, tutti i sogni di chi abbiamo amato, perchè spiino quest'attimo di vanità. Perchè assistano al ricordo di un attimo che sarebbe cascato nell'onda con te quell'estate lontana, ora troppo vicina.
Non chiuderli mai, i tuoi occhi. Accarezzami con quelli. Toccami i capelli e baciami le labbra con quei tuoi spilli di brina.
Voglio fare l'amore con te, ma questo l'ho già detto, ma lo ripeto, per risentire su di me il tuo fiato timido e questa rosa che hai tra le dita.
Ho preso il mio cuore per donarlo alla luce che avrebbe abbagliato per sempre l'eterna estate che chiudo dentro di me.
Amami, ma fallo lentamente, come quando impasti i biscotti caldi farciti di cioccolata, dolci e profumati, come te.
Toccami, ma fallo dolcemente, come quando carezzi il viso di un bambino, che si accuccia al tuo ventre, calice di vita dolce, come il miele.
Baciami, ma fallo sottovoce, come quando canti immersa nel vapore, col tuo corpo chiaro che nasconde forme, morbide come il pane.
Sei bellissima, perfetta come quell'estate di troppo tempo fa, e vederti sbattere lentamente le ciglia scatena in me qualcosa di grande. Nemmeno le note di questa mia canzone hanno trovato le parole. Si cercavano da tanto, troppo tempo parole di liberazione. Parole per le lacrime, per farmi trovare una strada, per farla trovare a te.
L'inutile è stato anche solo pensarlo.
Resta lì un attimo ancora, come un fiordaliso sotto la neve, irreale e meraviglioso, solo per me.
C'è sempre stata una sola strada, un solo mistero insondabile nel mio cuore. Superata la paura poi è tutto sotto i miei piedi.
Non sarai mai più sola, piccola mia, grande il tuo cuore nella speranza di vedermi qui ora, e dammi la mano, guidami davanti a Dio. Se non in terra lui in persona non potrà negarci nulla.
Stella dell'infinito ci scruta, a controllare e dire di questo sogno ancora la contraddizione. E' un'estate con la neve. Neve di cotone solo per poterti vedere così, ballare vestita di rugiada.
Balliamo per sempre, amore mio, senza dimenticare mai quell'estate ormai arrivata.
January 13 Riprendere il tempo...In the rain. I'm calling you, dear.
Find the way. Can't you see me standing right here? Feel my pain. Life is bleeding from fear. Find its place. I will give it straight from my vein. Mister No torna. Interesserà a pochi o a nessuno ma sono di nuovo qui dopo ben tre mesi di assenza dove ne sono successe di tutti i colori... sul serio! Fucsia, gialle, rosse, ma specialmente nere... e già.
Scrivo su il ritornello di IV, degli X-Japan, una canzone che ho inserito tempo fa qualche intervento più giù. Da qualche giorno questa canzone è tornata a tormentarmi. Nell'atroce eleganza delle sue parole e della sua musica, nonostante il cantante mi sia tanto antipatico ritorna a ripetersi nelle mie orecchie, con dolcezza, con energia, leggera e potente come una tempesta.
Come già detto sono successe tante cose in questi ultimi tre mesi e ho sentito il bisogno di tornare nel mio piccolo rifugio. Mi ero un po' spaventato in realtà quado ho visto come è stato scombinato il mondo con le nuove impostazioni, ma alla fine quello che importa è poter continuare a scrivere. Ho voluto un restauro completo. Ci ho perso un po' di tempo ma alla fine eccomi qui. Seduto comodo alla mia scrivania, con la solita testa vuota e un'angoscia esistenziale che mi resta attaccata alla gamba come un polipo nonostante mi avvii verso i venti.
Per quanto si pensi la mia vita ora com'è non è certo una noia, e con la scuola ora si sta stravolgendo il mio mondo. Sto scoprendo cose che pensavo sarei riuscito a vedere solo da lontano...
Sono tre mesi che mi sono scoperto, in tutti i sensi, ma più che altro a me stesso, per scegliere la strada che dovrò seguire per darmi una meta ma... come si può vedere... sono di nuovo qua.
Mister No mi ha chiamato di nuovo, e come un modermo dottor Jackil e Mister Hide non posso che ubbidire. E come disse V "Dovrai dapprima scoprire il volto che sotto questa maschera si cela, ma mai il mio volto dovrai sapere". Più o meno è la stessa malata situazione... Questo blog è diventato il mio filtro ormai, anche se sono sicuro di non avere poi tanto pubblico me lo terrò per me, come un diario.
La scuola sta andando meglio di come mi aspettavo... Ho anche finalmente un soprannome! Un soprannome vero, non un vezzeggiativo, ma un titolo tutto mio, con cui i miei compagni mi chiamano continuamente, e mi piace.
Da circa un mese io sono "ser".
Senza nemmeno accorgermene mi sono trovato a "capo" per così dire di un gruppo decisamente interessante: L'Organizzazione, tirata su a copia dell'organizzazione tredici di Kingdom Hearts 2 di cui però siamo più corretto dire una quasi presa in giro! Sembra che siamo abbastanza uniti per conquistare il mondo... e chissà che un giorno non accadda davvero! Mi dispiaccio solo di essere tanto lontano da loro, così lontano da Roma che sento quasi la mia città. Viaggiare è diventato un piacere anche se mi devo svegliare sempre presto e prendere i treno a orari assurdi.
Ho inoltre scoperto che tra gennaio e febbraio faranno degli eventi dedicati al Giappone a Roma.
Uno il 25 gennaio:
Ci sarò sicuramente coi miei compagni.
Un'altro è dal 21 gennaio al 2 febbraio e sarò sicuramente anche lì. Eì "Ritratti a confronto da edo a Tokyo" all'istituto giapponese di cultura a Roma, mentre l'altro evento correlato a questo è il "Tokyo-day" il 3 febbraio alla galleria san pietro sempre a Roma. |
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