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    June 28

    Piccola parentesi pre doccia

    Lo so che alcuni di voi aspettano il resoconto del concerto dei Dir en grey, ma abbiate pazienza che sto ancora raccimolando le foto da chi le ha fatte che io mi sono dato solo coi video e ora me ne pento a morte <.<
    Sono qua, sveglio da qualche ora, ancora in pigiama, una domenica mattina. Ascolto i Coldplay e vorrei uscire un po', ma ho voglia anche di farmi una doccia, e le mie doccie sono sempre troppo lunghe.
    *snif snif* sì, ho bisogno di una doccia assolutamente...
    Stamattina ho dormito un po' col gatto, che quando mi vede ancora a dormire mi salta su e si accuccia per farmi compagnia. Saggio animale.
    Intanto aspetto...
    aspetto che mi paghino all'ufficio, che tutti finiscano gli esami che io ho terminato mercoledì, che qualcuno si decida a dire che bisogna fare qualcosa, e domani, per andare dalla Lux per poi migrare al cinema a vedere Coraline. Avevo il libro ma qualcuno me lo ha fatto magicamente sparire..
    Lux se ne viene venerdì e mi regala il suo megaposter dei Sex Pistols. Ci metto solo due secondi a strappare dalla parete i vecchi disegni che mi avevano regalato gente che non si merita certo di stare attaccata la, e l'ho appeso. E' veramente gigante... grande quasi come questo affetto che sento lei prova per me... e grande quanto quello che provo per lei. Grande come il poster gigante dei Dir en grey sempre suo che ho appeso sul letto e che è l'invidia di tutti i loro fan entrati nell'ultimo anno nella mia stanza.
    Sono... felice.
    Mi sembra che lontano dalle cose sia tutto così appartato e intimo e tranquillo.
    Mangiare frutta con la Duchessa, il cinema con Lux, parlare con Icaro su msn, e poi il lavoro. Tornare a casa la sera stanchi da lavoro e viaggiare su n bus con una musica dentro che ti passa dall'ipod caricato dalla sera prima. Le converse nuove, quel bel pantalone... e poi il mondo.. gli occhi della gente per strada, i bimbi e le vecchiette che ti sorridono quando le fai passaere prima per salire sul bus.
    Io odio questo posto... ma penso che se un giorno dovessi andarmene mi mancherà...
    Perchè è tutto chiuso fino al mare, e oltre c'è tutto il resto.
    Penso di essere pronto per la vita vera... non mi interessa scappare di casa per unirmi al circo e vagare per il mondo in una favola... voglio vedere com'è la realtà, anche se deludente e così buia. Sarà una bella esperienza.
    Ripenso con nostaògia a quando, persa la mia principessa tolsi l'abito nero che mettevo con lei e misi quello bianco. Era questo dimostrare il mio lutto. Lei mi amava per come sapevo cavare via dalle tenebre la sua luce, ma ora che è tutta luce, la sua tenebra non sa più dove nascondersi.
    Sono discorsi senza senso, ma quando apro l'armadio e vedo quell'abito nero ho una perversa voglia di infilarmelo di nuovo, magari solo per vedere se ancora mi sta.
    Abbottono la camicia, sistemo il risvolto ai pantaloni, aggiusto la cravatta, mi guardo allo specchio e la vedo. Sorride, e mi abbraccia la vita appoggiando l'orecchio al mio petto. Lo so, lo so... ero diventato qualcosa che non mi apparteneva solo per fingere che non me ne importava niente... ma la verità è che io sono così... e non posso dimenticarlo.

    Era così bello cercare nelle tenebre la tua mano... quando nella luce immensa io sapevo che non c'eri.
    June 19

    Attraverso lo specchio

    Mi sento nostalgico...
    abbastanza da sognarti attraverso lo specchio,
    che sorridi e pieghi la testolina da un lato.
     
    Ti vedo meravigliosa..
    come quando da bimba ti abbandonavi dormendo,
    incorniciandoti con quei boccoli rossi di rose.
     
    Porgi la mano...
    lo sento che vorresti toccarmi ma non si può,
    eppure pare che sento quel tepore, provandoci.
     
    Non posso crederci..
    di non potermi mai più stringere contro il tuo petto,
    quel profumo di cipria che avevi, e le tue mani.
     
    Bastava solo mentirsi...
    e dire che eri li a fianco provando a sfiorarti la mano,
    nei caldi pomeriggi estivi in riva al mare.
     
    Nel tuo abito...
    vederti avvolgerti in un manto di oscura dolcezza,
    e aiutarti a infilare quelle scarpette così alte.
     
    Ti penso ancora..
    continuamente a specchiarmi sperando di scorgerti di nascosto,
    in un posto troppo lontano o alle mie spalle di nuovo.
     
    Guarda me soltanto...
    anche per finta chiudendo quelle lunghe ciglia sulle guance,
    sfiorandomi il collo con quelle labbra di bambola.
     
    Dove sei ora?
    Mi manchi.
    Dove sei ora?
    Lì oltre lo specchio dei ricordi...
    lì in un posto troppo lontano per raggiungerti... almeno.
     
    Forse un giorno...
    le porte di quel mondo nascosto si apriranno per noi...
    lasciandoci stare un po' in pace.
    Noi siamo nati sbagliati, ma tu sei scappata già, lasciandomi qui da solo.
    Avrei voluto dirti tante cose, ma tu mi hai raccontato una storia così inutile di cui farmi carico.
    Sei la mia favola meravigliosa e lontana.
    Resisti solo fino al giorno in cui mi stancherò anche io di queste cose, e mi addormenterò per scappare con te per sempre.
     
    Principessina degli anni lontani...
    ti sei portata via metà del mio sangue,
    ma anche con questo non esiste bestemmia
    per descrivere questo amore così malato
    che nutro per te.
     
    Mi dispiace averti lasciato avanti ad aspettarmi.
    Che bell'abito metterai questa volta?
    Ti raggiungerò col sorriso.
    Voglio sposarti davanti a Dio e nessun'altro. 
    E ti bacerò...
    sorellina...
    ricordandoti di aprire gli occhi
    come in una favola
    in cui tutto finisce
    in un vissero felici e contenti.
     
    Prometto che non ti lascerò essere mai più triste.
     


    June 14

    Happy End

    Ultimamente penso troppo... decisamente... e il che non mi giova per niente.
    Penso... penso che sono un forse vivente... continuamente in balia di un dubbio. Il dubbio di me.
    Cosa sono? Dove sto andando? Perchè?
    Credo leciti dubbi esistenziali... se non fosse che sono domande inerenti non a un livello filosofico bensì al piano fisico e reale delle cose.
    Inizio a dubitare persino di me. Mi sento un elemento astratto e indefinito, un mistero perfino per il mio cervello.
    Mi spavento per molte cose... e la maggiore di quelle è questa non-definizione che mi allontana da tutti i contatti umani, che mi allontana dal mio desiderio d'amore, dal mio desiderio di riscatto... che vita ci sarebbe per uno come me.
    Poi mi dico... va bene, anche se è difficile il primo passo sarebbe abbassare la maschera e ammettere lo stato di cose.
    Dovrei confessare le mie menzogne, se così poi si possono chiamare. E' una vita galeotta la mia. Un po' di la e un po' di qua... vedo e comprendo tante cose ma questo mi costringe a vivere una vita sempre al confine tra una definizione all'altra, dove non esiste un'adeguata accoglienza.
    Come fare? Dovrei decidermi a mettere il primo piede verso quel lato dal quale mi ero allontanato e voltare le spalle a quello che stavo costruendo, o viceversa?
    Avendo vissuto fin'ora due vite così diverse ma parallele inizio quasi a dubitare di ogni mia scelta.
    Chissà come sarebbe svegliarsi al mattino e dire che tutto è a posto, sapere chi è la persona che si guarda allo specchio, toccarsi e sentire propri ogni arto del proprio corpo. Non dover più mentire agli altri e a se stessi, sentirti giusti, sentirsi... normali...

    C'è chi mi dice che dovrei abbandonare questa menzogna, che qui su questo blog mi sono creato una cosa che non mi appartiene... una vita che non sto vivendo davvero. Che vorrà dire poi, se tutto alla fine sembra comunque visto con gli occhi di una persona e vissuti col cuore di un'altra....?
    Vorrei tanto andare a cercarmi... ovunque io sia.

    Basta quindi mentire? Dovrei rinunciare a quello che mi sono costruito così dolcemente?
    Quando una persona non mi vede in viso, quando non mi guarda, non giudica. Le parole sono importanti solo quando non c'è un corpo o una bocca che le pronuncia, purtroppo questa è la verità, altrimenti il giudizio estetico supera quello intellettuale di gran lunga.
    Eppure io... tempo fa non ero così...
    Sono cambiato quando ho incontrato quella cosa che rovina la vita di molte persone: l'amore.
    Sono cambiato anche perchè le mie esigenze sono diventate più urgenti e non trascurabili.
    Sono cambiato perchè volevo che le persone mi vedessero per quello che realmente valevo.
    Così mi sono disegnato una maschera splendida, mi sono aperto un blog, e sono iniziato ad essere me.
    Dopotutto non dispiace poi così tanto... ma dovrei farlo per me.
    Ma se mi scopro, se svelo il mio segreto allora nulla di quello che dirò avrà più senso.
    Per ora posso solo cercare di ricordare dolcemente mia sorella. Cosa c'entra lei?
    C'entra perchè... da quando l'ho persa ho dentro un vuoto immenso. E' stata lei cercandomi per anni... e quando le sono andato incontro... mi si è sciolta tra le dita.
    Forse... sta cercando ancora il suo Happy End.

    "Dovrai dapprima scoprire il volto che sotto questa maschera si cela, ma il mio volto mai dovrai sapere. Ti è chiaro questo?"




    June 12

    Fine

    E così è finito per me il primo anno di scuola.
    Era iniziato a ottobre come un trauma. Io e i cambiamenti non siamo mai andati daccordo... l'avevo scoperto come una felice sorpresa, avevo incontranto gente che mi pareva così simile a me... e avevo incontrato anche qualcos'altro... quel sentimento così intimo e privato che mi ha addolcito molto tempo... almeno fino a che... nei miei momenti di ordinaria follia non mi è cascato tutto addosso... come un enorme castello di carte dall'equilibrio precario. Ho sbattuto bene di faccia quando mi sono sentito schiacciato da tutto... eppure... credo per certi versi di essere ancora rimasto lì... di star cercando ancora la forza di rialzarmi..
    Questo perchè... a distanza di tempo.... ogni giorno scopro sempre altri dettagli che si sono infranti... quando li credevo così indistruttibili.
    Non esistono più quei sentimenti forti di una volta... ora tutto è così fragile e annoiato che devi stare attento anche a guardarlo.
    E' avvilente questa situazione... sul serio.
    Alla fine mi sono ritrovato a scoprire altra gente troppo tardi... e a riscoprire i vecchi affetti.. che è proprio vero come esistano queste cose. Il lasciarsi ma il non perdersi mai, la sorpresa di trovare quella chiamata sempre quando non te lo saresti aspettato mai, quella voce che ti rischiara la giornata.
    So che sto scrivendo una marea di cazzate ma vorrei andare a fare l'esame, il 24, senza guardare in faccia a nessuno. Lasciarmi dietro tutte quelle facce ipocrite e fare ciò che mi riesce meglio.
    Io voglio essere il migliore... e questo molti lo sanno... ma la mia strada è ancora lunga. E se essere il migliore vuol dire essere odiato dalle persone che dicevano di amarti, se voler essere sempre in alto vuol dire essere soli... ma che poi... io non sono solo.
    Chi cazzo me la dice sta stronzata colossale?? Che gli altri mi snobbano perchè si sentono superiori a farmi vedere loro come si divertono senza di me ma potrei anche sbattermene se non fossi ancora maledettamente amareggiato.
    Io ho i miei amici... quelli veri... quelli con cui ti sperdi in auto alle due di notte per strade assurde... quelli con cui parli al telefono di cazzate per ore senza stancarti mai... quelli con cui fare quegli assurdi discorsi filosofici sulla vita, l'amore e le vacche... sono quelli che arrivano a casa tua con la pizza e Guitar Hero in dodici e ti mettono casa sotto sopra occupando la sala col televisore grande come dei profughi... quelli che puoi disturbare a qualsiasi ora del giorno e della notte e che non ti manderanno mai a cagare (tranne in momenti di ordinario raccoglimenti)... quelli che come me si fanno un culo tutti i giorni per trovarsi dieci euro in tasca e per spenderli poi nella pizzata settimanale... di quelli che incontri sul treno per sbaglio e che riescono a raccontarti tutte le novità in meno di un'ora e mezza... sono quelli dei sabati, delle domeniche, dei cinema, delle presenze silenziose, quelli che conosci da quella che ti sembra una vita e che vorrebbero spaccare il mondo... sono tutta quella gente che li guardi e dici "me li potevo trovare solo io dei tipi così" ma poi sorridi perchè  non li cambieresti mai con nessuno... sono quei tipi per i quali ammazzeresti qualcuno... che ammiri da lontano tanto non ti sembran veri...
    sono quei tipi dai quali un tempo mi sentivo tanto estraneo prima di capire che così... improvvisamente... ero diventato uno di loro.
    Se i nuovi arrivati non mi vogliono più non mi interessa più, io ho persone molto più importanti a cui pensare.
    Finita la scuola, una vacanza a Milano di due giorni per vedere il concerto dei Dir en Grey e poi il mondo...
    Voglio un'estate che mi faccia dimenticare tutto... e ricominciare da capo a ottobre con tutta la voglia che posso tirare fuori.
    Avrò vent'anno questo agosto, e sono 5 anni che le mie estati le passo lavorando per farmi qualche regalo... anche quest'anno sarà così, ma ho lasciato il ristorante per uno stage con orari d'ufficio come grafico in un centro studi. A modo mio sono fortunato... anche se il più delle volte sembra di no. O forse... anche questa sfortuna mi porta qualcosa di buono...
    Quello che penso alla fine è che sono le grandi difficoltà e differenze che ti rendono quello che sei, non gli estremi agi e l'apatia di una vita regalata.
    A volte sono antipatico lo so... ma solo perchè mi sento tanto The Saw :P
    Basta parlare... inizio a sentirmi un po' svuotato.
    Scrivo dall'ufficio oggi che stranamente non si fa una ceppa... siamo 3 persone e tutti i miei compiti li ho finiti alle 11 di stamattina.
    Casa senza internet in attesa che riattaccano la linea e olte i preparativi per il viaggio da finire tante cose per l'esame.
    Il cervello inizia a sbarellare... mi sa che vado a fumare... gh
    June 07

    The Kill - 30 seconds to mars -

    THE KILL
    -30 Seconds to Mars  -


        

    What if I wanted to break
    Laugh it all off in your face
    What would you do? (Oh, oh)
    What if I fell to the floor
    Couldn't take all this anymore
    What would you do, do, do?

    Come break me down
    Bury me, bury me
    I am finished with you

    What if I wanted to fight
    Beg for the rest of my life
    What would you do?
    You say you wanted more
    What are you waiting for?
    I'm not running from you (from you)

    Come break me down
    Bury me, bury me
    I am finished with you
    Look in my eyes
    You're killing me, killing me
    All I wanted was you

    I tried to be someone else
    But nothing seemed to change
    I know now, this is who I really am inside.
    Finally found myself
    Fighting for a chance.
    I know now, this is who I really am.

    Ah, ah
    Oh, oh
    Ah, ah

    Come break me down
    Bury me, bury me
    I am finished with you, you, you.
    Look in my eyes
    You're killing me, killing me
    All I wanted was you

    Come break me down (bury me, bury me)
    Break me down (bury me, bury me)
    Break me down (bury me, bury me)

    (You say you wanted more)
    What if I wanted to break...?
    (What are you waiting for?)
    Bury me, bury me
    (I'm not running from you)
    What if I
    What if I
    What if I
    What if I
    Bury me, bury me


    [L'uccisore]
    -30 seconds to mars-

    E se io volessi scoppiare
    Riderti in faccia
    Tu che faresti?
    E se io cadessi per terra
    non potendo più sopportare tutto questo
    Tu che faresti?

    Vieni, abbattimi
    Seppelliscimi, seppelliscimi
    Ho finito con te

    E se volessi combattere
    O supplicare per il resto della mia vita
    Tu che faresti?
    Hai detto che volevi di più
    Cosa stai aspettando?
    Io non sto scappando da te

    Vieni, abbattimi,
    Seppelliscimi, seppelliscimi
    Ho finito con te
    Guardami negli occhi
    Mi stai uccidendo, mi stai uccidendo
    Tutto ciò che volevo eri tu

    Ho provato ad essere qualcun altro
    Ma niente è sembrato cambiare
    Ora lo so, questo è ciò che sono dentro veramente
    Cadendo da me stesso
    Cascandoci per un'opportunità
    Ora lo so, questo è ciò che sono veramente

    Vieni, abbattimi,
    Seppelliscimi, seppelliscimi
    Ho finito con te, con te, con te
    Guardami negli occhi
    Mi stai uccidendo, mi stai uccidendo
    Tutto ciò che volevo eri tu
    Vieni, abbattimi,
    Abbattimi, abbattimi..

    E se volessi scoppiare?




    June 02

    La nostra storia

    E' solo una parola. E' un segno immaginato. E' la nostra storia.
    Una musica di sottofondo che sentiamo dentro di noi, le corde di uno strumento sconosciuto che vibrano... quello strumento che è il nostro cuore.
    Usciamo di casa e tutto ci annebbia la vista. Troppe cose, troppe persone che ci ruotano attorno senza guardare niente. Solo ieri mi sembrava una vita diversa. C'erano più alberi e più sorrisi... e ora è un grigio sparso che sa di fumo.
    Cosa c'è oltre questo velo scuro e corroborante di ansimi e pensieri sporchi?
    Ci siamo noi.
    Chiudendoci una porta alle spalle ci sembra quasi di avervi lasciato dietro tutto il dolore, eppure... non ci accorgiamo che qualunque cosa abbandoniamo quella ci insegue dentro di noi. Sono quei pesi che solo quando è troppo tardi ci accorgiamo di avere dentro. Sono dolori a cui non sappiamo più dare un nome... e ci perdiamo. Vaghiamo troppo alla ricerca di quel qualcosa che non è altro che il contenitore con cui ci muoviamo. Il nostro viso è solo una maschera che leviamo prima di andare a dormire e che nei sogni ci abbandona. Sogniamo... siamo una razza di sognatori senza scrupoli. Passiamo da un desiderio all'altro senza nemmeno pensare più. Ci abbandoniamo in quell'andirivieri di sensazioni insignificanti reduci di un passato che ci solletica le spalle ma che noi non vediamo.
    Lo osserviamo invece sulle facce della gente, anche quelle più vicine... e lontane.
    Ci si incontra per farcela un po' assieme ad altri che sentiamo tanto vicini ma che mai sono stati così lontani, e osserviamo...
    Sono occhi che non avrai mai osservato veramente, mondi che improvvisamente si svelano a te nella loro malinconia. Unghie graffianti, sospiri soffocati, un semplice gesto e poi... il mondo.
    Abbiamo dimenticato cos'è la magia. Abbiamo scordato la sensazione della luna. Abbiamo lasciato indietro l'odore di un sangue mortale.
    Prima... ed era solo prima la vita vera.
    Questa che viviamo che cos'è??
    Prima avevamo la vita e basta. C'erano ideali e pericoli che ci conservavano dentro di noi quella dignità che abbiamo perso in quest'era di perbenismo.
    Ora che non si ozia mai abbastanza e che le nostre membra si sono rilassate come una pozzanghera dopo la pioggia. Ci siamo rassegnati ad essere solo un passaggio, e non fare più nulla per dire che siamo stati qui.
    La morte ci fa paura, come tutto ciò che ci circonda. Non riusciamo più a guardare negli occhi un nemico con quel coraggio che ci bramavano. Siamo nati sbagliati. Non c'è niente da fare.
    Dovevamo crescere per saperci difendere da quest'era inutile mentre non si fa altro che istruirci a obbedire. Che vita è questa? Chi ci ha fatto diventare così?
    Si era sempre alzato un lamento troppo grande per la disumanità della vita, quando forse era solo allora che gli si dava un significato, quando i sensi di colpa esistevano come uno stato di cose, perchè non esistevano intermediari. Carne che ammazzava carne e la sentivi, tu, la vita di un uomo scivolarti lungo le mani e potevi scegliere... se continuare, o no.
    Ora c'è un freddo meccanismo che pulsa. Basta un dito per sbagliare mira e ammazzare chiunque. Non si sente quasi più niente, come se queste macchine ci succhino via anche i sentimenti. E' solo un gioco oltre questi tanti passatempi. Lo mascheriamo dietro un moto di polemica, ma è sempre omicidio. Che sia di tanti o di nessuno... stiamo perdendo la ragione.
    Eppure da ieri non molto è cambiato. La legge del più forte è sempre valida, come ogni cosa riguardante lo sfruttare le conseguenze... l'unica cosa che si è persa è l'umiltà di mostrare quel vile orgoglio che ci faceva dei cavalieri nonostante le atrocità. Si è perso lo sguardo fiero che spera di combattere per la giusta ragione. Si è persa un'arma fatta di anima, e il cielo immenso.
    Avevamo tutto il mondo attorno da esplorare... era una curiosità che ci alimentava un movimento continuo per scoprire prima che sia tutto troppo vano... e ora? Tutto ci è attorno e niente ci è dentro. Vedi immagini e leggi parole che perdono di significato quando le cose sono così diverse viste dal basso. Tutti sono bravi ora a dire di aver scoperto le cose, ma nessuno le guarda e le vive più veramente.
    E' un mondo che ci impedisce di farlo. E' un mondo che ci chiude e ci vieta di riscoprirci ancora una volta selvaggi.
    Eppure... non siamo soli, per quanto possa sembrare... non siamo soli.
    Io... ho abbracciato il corpo immacolato di una cortigiana in attesa nell'anima di una fanciulla... ho passeggiato con dei cavalieri in cerca dei propri destrieri celati dietro passi e parole da arcate insolitamente ampie e impazienti... ho bevuto il thè con una strega insinuata nei desideri di un paio di mani curiose ed esperte... e quanti altri ne ho scoperti... quanti altri nascosti... proprio come me.
    Lasciandomi dietro l'asfalto mi chiedo solo cosa stiamo aspettando per riprenderci la nostra terra...?


    June 01

    Viaggio

    Mister No: E così... te ne vai.
    Duchessa: Eh sì.
    MN: E vuoi abbandonare me e Carletto qui... da soli???
    Carlo: Weoufgh.....
    D: Ehm... sì.
    MN: Lo sapevo che sarebbe arrivato questo giorno.
    D: Genio del male... vado a trovare mia zia, non scappo in Messico!
    MN: Avrei preferito la vecchia scusa delle sigarette! Almeno ci lasciavi una speranza!
    C: Woafh...
    D: Io non so che ho fatto di male... Aiutami a chiudere la valigia piuttosto.
    MN: Ma ci pensi a cosa ne sarà di noi ora che te ne vai??
    D: La cosa non mi tocca. Basta che non rompete niente.
    MN: Sappi che probabilmente quando finiremo le scorte di cibo potremmo arrivare persino ad atti estremi di cannibalismo!
    C: Woeh?
    D: Per evitare questa evenienza ho lasciato 8 chili di wustel a scongelare nel lavandino. Per Carlo i croccantini sono nel ripiano.
    MN: ...
    C: ...
    D: ...?
    MN: Divertiti questi tre giorni da tua zia, mi raccomando!