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August 23 Domani Non l'ho mai aspettato così come adesso... forse i miei vent'anni non si prospettano poi così malvagi... August 18 E mi ricordo...E mi ricordo... una bambina che era una piccola principessa. E mi ricordo... le ore passate davanti la tv a guardarsi quelle splendide favole da "felici e contenti" della Walt Disney. E mi ricordo... le sue prime scarpette alte, la sua prima gonna lunga, le sue prime spalle scoperte e il suo sentirsi così elegante. E mi ricordo... "la bella e la bestia" consumato a forza di vederlo. E mi ricordo... il mio osservarla di straforo quando ballava da sola con le cuffiette nelle orecchie. E mi ricordo... quanto era bello quel suo mondo così nascosto. E mi ricordo... quando volle a tutti i costi la stanza più calda della casa perchè aveva il balcone sulla strada per "aspettare il suo principe azzurro". E mi ricordo... il modo in cui la prendevo in giro facendola tornare a una cruda realtà che non sopportava. E mi ricordo... il suo lavare i piatti a testa bassa, il suo cucinare così imbranatamente. E mi ricordo... come cantava "E' una storia sai..." E mi ricordo... quando usciva con gli amici e conosceva quei ragazzi così inadeguati. E mi ricordo... quando piangeva di nascosto. E mi ricordo... il mio mettermi lì affianco a lei in silenzio, infastidito da tanta inettitudine a mangiare le sue tortine. E mi ricordo... le sue parole "E per noi? Quando ci sarà il lieto fine?" e il mio "Uhm???" E mi ricordo... quando decise di prendermi per mano e farmi danzare come il cretino che mi sentivo, e capire che fare il cretino con lei mi piaceva da morire. E mi ricordo... come riuscì a trasformarmi in un principe. Nel suo principe. E mi ricordo... quando si arrese.. e se ne andò. E mi ricordo... "E' una realtà, che spaventa un po', una poesia, piena di perchè... e di verità..." E mi ricordo... che era solo una favola... Sto diventando troppo malinconico... accidenti. August 02 Rimembranze"Per prima cosa... una cosa che non ti ho detto mai è che sei una persona estremamente strana, e anche se questa è un'attenuante non ti permetto di interrompermi. Hai avuto la capacità di farmi sfornare minchiate a palla pur di pararmi il culo e mi hai ammazzato solo guardandomi come poche cose al mondo. Da quando ti ho scorto la prima volta e mi hai guardato coi tuoi occhi color dell'ambra, mi hai smazzato completamente. Talmente che non riuscivo più a muovermi. Che poi... da quel giorno non facevo che volere i tuoi occhi... quegli occhi che mi hanno riempito di qualcosa di indefinibile. Anche sapendo come stavi sistemata non ho mai smesso di desiderarti, di nascosto. Ho preso i tuoi baci e i tuoi morsi... che mi davi così e che io mi sono tenuto senza dire niente, anche se sapevo che era sbagliato, perchè mi sembrava così meraviglioso. Capisco però che forse non è stato giusto tradire così di nascosto, anche se ti confeso... che lo rifarei per sempre. Ti rilevo, che mi sono sempre nascosto per la paura che avevo di starci male ancora, sapendo già quale sarebbe stato l'esito. Avevo paura di perderti. Da allora anche solo toccarti mi spaventava a morte, ma nonostante questo non ho mai smesso di alimentare il mio desiderio. Sembra ridicolo ma penso di aver passato con te poche cose realmente indelebili, dove ho avuto l'impressione di poterti tenere la mano di nascosto senza che tu dicessi nulla. Sappi, però... che per il tempo che non ci vedremo continuerò a pensarti e amarti sempre qui, dove tu non potrai vedermi. Ti amo abbastanza per non odiarti solo perchè non c'è stata l'occasione per farmi amare da te. Anche quando ne soffrirò, lo so, non voglio dimenticare questo sentimento e la voglia che ho di averti con me. Purtroppo nemmeno starti lontano migliora tanto questa situazione. Proviamo amori differenti, ma anche amare è ciò che ci rende occupato il cuore e ci lacera dolcemente. Amare è lasciare andare, come dicono tanti coglioni. E io sarò egoista, sarò uno a cui piace menarsela, ma se ti so felice amando qualcun'altro io soffrirò sapendolo, ma ti lascerò stare. Mi basterebbe saperti davvero felice... di me ora conta veramente poco. Non mi ritengo abbastanza importante o meraviglioso per pretenderti con me. Questo amore, inoltre, lo voglio sacrificare per credere nella nostra amicizia che vorrei forte, oltre altre mille cose... almeno questo... perchè voglio continuare a sorriderti in qualunque mondo senza farci troppo soffrire. Non voglio più ammalarmi d'amore... perchè anche se non mi desidererai mai io non posso fare a meno di tenere il tuo nome sul mio cuore ancora un po', come dico io. Ti prego però, di pensarmi almeno ogni tanto, quando proprio non hai nulla da fare, per farmi sentire un po' meno solo. Non pensare però a me qui che tanto per te ci saranno sempre le mie spalle avanti, perchè mi basta vederti nel mio futuro, qualunque ruolo tu avrai. Non ti chiedo nemmeno di scegliere, non credo di meritarmi un simile diritto. Non voglio rovinarti questa tua grande felicità. Per me qui, che ho potuto assaggiare il sapore amaro delle tue labbra, penso che sia abbastanza." "Mi dispiace. Non lo avrei mai pensato, ma grazie" "Figurati. Era giusto per chiarezza, ma va bene così. Ti voglio bene" "Si anche io" "A domani allora" "A domani" Forse... doveva andare così. Ma non è successo. Rimango con immagini sparse, ricordi che vanno col tempo addolcendosi e tante parole. Tante che le ricordo ancora a memoria. Come quelle che le dissi al telefono quel fottuto giorno. Non so perchè ci penso ancora. Ormai la storia è chiusa e sepolta in un posto ben lontano. Sarà che mi piace sentirmi addosso quel sentimento strano e indefinito che mi rende dolce il palato quando chiudo gli occhi. Ascolto una canzone e mi ricorda quella sensazione. Chitarre elettriche che graffiano su una dolce melodia, un ritornello ossessionante e immagini lente e disturbanti. Sarà che dopo questo periodo fottutamente lungo e stancante nel mio cervello si istaura un pensiero ricorrente. E' un'immagine più che altro. L'immagine di un qualcosa che è lontano, eppure tanto vicino se solo mi decidessi di alzarmi da questo posto e muovermi nella sua direzione... Dovrei andare avanti, spingermi oltre, ma mi rendo conto forse solo adesso, che buttarmi avanti mi fa solo cascare indietro. Allora penso di aver trovato la strada. Alzo uno specchio e guardo quello che ho alle spalle, ma non mi giro. Le immagini si deformano, cambiano, si mostrano per quello che sono, e così, finalmente, guardandole nella loro vera forma posso riporre l'oggetto nell'interno della giacca e dire "è ora di andare", prendere le mie cose e iniziare a muovermi in una direzione che sta ben oltre l'orizzonte. Datemi una matita e vi disegnerò il mondo... no. Datemi una matita e disegnerò il MIO di mondo, per me e nessun altro. Quello che voglio per me deve avere la forma che ha nel mio cervello, e non quella dei pensieri di qualcun altro. Se vuoi entrarci ti farò posto, ma ci resterai alle mie regole. Inizio sistemando una galleria di eventi, da guardare tutti sotto uno spesso strato di tempera colorata, e poi il mondo oltre il tappeto rosso. Datemi l'amore, datemi l'odio, la disperazione. Datemi l'avvento di un sogno nuovo. Datemi una penna e mi trafiggerò il cuore e ricorderò com'era quando nelle mie vene scorreva inchiostro e non sangue. Io amo questa sensazione, e mi ero dimenticato com'era, leccarlo via con la lingua. La felicità... cos'è la felicità? Non esiste come costante, ma come un'improbabile momento che non dura mai abbastanza. Le persone complicate solo possono goderne nelle piccole cose, e io sono una persona estremamente complicata. Questa mattina mi sono svegliato con il gatto che mi dormiva ai piedi, la finestra aperta, e non ero sudato. Mi sono tirato su, quando una folata di vento fresco estivo mi ha scompigliato i capelli sul viso. Cos'è la felicità? Io questa mattina, svegliato da una folata di fresco vento estivo, ho sorriso. AINT AFRAID TO DIE Testo: Kyo Musica: Dir en Grey Romaji: Zan kimi to futari de aruita ano goro no michi wa nakute sore demo zutto aruita, itsu ka kimi to aeru no kana nadarakana oka no ue yuruyaka ni yuki ga furu todokanai to wakatte mo kimi no heya ni hitotsu daisuki datta hana o ima... kyonen saigo no yuki no hi kataku kawashita yakusoku omoidaseba tokedashi te no hira kara koborete nadarakana oka no ue yuruyaka ni yuki ga furu todokanai to wakatte mo kimi no heya ni hitotsu daisuki datta hana o ima... madobe ni hitori kiri de tada yuki o mitsumeteru kimi o omoidashi nagara garasu goshi ni kimi o ukabe saigo no kuchizukeshite... nee waratte yo mou nakanai de koko kara zutto anata o mite iru wa nadarakana oka no ue yuruyaka ni yuki ga furu todokanai to wakatte mo kimi no heya ni hitotsu daisuki datta hana o ima... akari wa shizuka ni shiroku some yuku machi no naka kimi ga mita saigo no kisetsu iro namida o otoshita genjitsu to wa zankoku da ne kimi ga mita saigo no kisetsu iro shiki to kimi no iro yagate kieru darou yuki wa tokete machikado ni hana ga saki kimi ga mita "shikisai wa" sotto tokete yuku kotoshi saigo no yuki no hi machikado ni hitotsu no hana sora wo miagereba saigo no yuki ga to no hira ni koborete AINT AFRAID TO DIE Testo: Kyo Musica: Dir en Grey Traduzione: Zan la strada che percorrevo con te non c'è più tuttavia abbiamo camminato a lungo, ci reincontreremo un giorno? la neve cade sulla cima della collina leggermente in pendenza. Non posso raggiungerti e lo capisco, nella tua stanza il fiore che mi piaceva tanto ora... quando ricordo la promessa che ci siamo fermamente scambiati l'anno scorso, nel giorno dell'ultima neve, si scioglie e sgocciola dal palmo della mia mano la neve cade sulla cima della collina leggermente in pendenza. Non posso raggiungerti e lo capisco, nella tua stanza il fiore che mi piaceva tanto ora... solo, vicino alla finestra, fisso soltanto la neve mentre ti ricordo attraverso il vetro, ti richiamo alla memoria dandoti un ultimo bacio sorridi, non piangere più d'ora in avanti rimarrò a guardarti la neve cade sulla cima della collina leggermente in pendenza. Non posso raggiungerti e lo capisco, nella tua stanza il fiore che mi piaceva tanto ora... la luce a poco a poco giunge a tingere di bianco il centro della città tu guardavi gli ultimi colori della stagione una lacrima ti è caduta, la realtà è crudele, vero? tu guardavi gli ultimi colori della stagione i colori delle quattro stagioni e i tuoi presto svaniranno la neve si scioglie, all'angolo della strada un fiore sboccia tu guardavi "i colori" che a poco a poco venivano a dissolversi quest'anno, nel giorno dell'ultima neve, all'angolo della strada solo un fiore... mentre guardo il cielo, l'ultima neve sgocciola sul palmo della mia mano... |
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